Note Scritte a Mano e Automazione Del Marketing

Le comunicazioni e le note scritte a mano hanno da tempo lasciato spazio al marketing automatizzato, modalità ormai utilizzata da tutti i professionisti di questo settore, lasciando le note scritte a mano ormai a margine. “Gestisci il tuo business con il pilota automatico” dicono… e questa, sembra proprio una proposta convincente per coloro che cercano di aumentare le conversioni, mantenendo la clientela esistente e gestendo il tutto in modo efficiente o addirittura migliore di un tempo. Di conseguenza, oltre il 49% delle aziende utilizza un qualche tipo di strumento di automazione del marketing. Coloro che lavorano in questo campo, hanno tra le mani il potenziale per fare crescere i team di vendita e marketing come mai prima d’ora. La capacità di monitorare e gestire ogni visita e conversione, permette di accedere a possibilità praticamente illimitate.

Ovviamente, con l’aumentare della popolarità degli strumenti di automazione del marketing, ci troviamo di fronte a diverse domande, alle quali troviamo giusto rispondere:

  • È sempre giusto automatizzare?
  • Cosa succede quando l’automazione va male?
  • Corriamo il rischio di allontanare i clienti nel processo?

Nonostante tutti i suoi vantaggi, c’è un lato oscuro nell’automazione del marketing (e della cattiva automazione in generale).

 

Quando L’automazione Del Marketing Va Storta

Adesso dimmi, questo scenario ti sembra familiare?

1. Ti iscrivi per una prova di un prodotto SaaS.
2. Ricevi immediatamente un e-mail di benvenuto “personalizzata” dal CEO.
3. Il giorno dopo, ricevi un’altra e-mail e così via.

Ok – “Ciao John”, è molto più personale che “Ciao”, ma quanto è credibile ricevere questa e-mail dopo 5 minuti dalla registrazione? Per quanto mi riguarda, cercare il pulsante di annullamento dell’iscrizione è la reazione che ho sempre, in quanto, quelle e-mail, hanno iniziato ad essere fastidiose nella mia casella di posta. Quel tipo di approccio finisce per fallire miseramente nell’ambito delle automazione, perché legato ad un processo ovvio ed iper-sfruttato.

La realtà è che le persone sono consapevoli dell’automazione, dimenticato gesti più umani e diretti, come le lettere scritte a mano. Poche persone tuttavia, si aspettano che l’amministratore delegato sia effettivamente seduto accanto al suo computer, inviando un e-mail personale a tutti coloro che aderiscono alla sua piattaforma. Manovre troppo brusche o “ovvie”, possono renderci consapevoli di quello che sta succedendo e quindi spezzare l’incantesimo.

Simile al modo in cui si confessa il segreto di un trucco magico, l’automazione distrugge il suo mistero, perdendo l’impatto se fatta male. I brand devono essere consapevoli dell’impatto che la loro strategia di marketing potrebbe avere ed adottare misure per attenuarlo.

Allo stesso modo, l’automazione – come il retargeting pubblicitario – ha i suoi problemi. Ipotizza questa situazione, che potrebbe esserti familiare.. Stai cercando i voli per Roma, per un weekend del prossimo mese, con qualcuno di speciale. Fai la tua ricerca, trovi il volo e poi lo acquisti. Dal momento del tuo acquisto, ogni pagina che visiti sembra mostrare la stessa pubblicità.. “Prenota i voli per Roma! Offerta speciale“. Le settimane passano e l’assalto continua. Passano altre settimane, vai a Roma, trascorri un weekend meraviglioso, torni a casa e.. ti vengono comunque mostrati i medesimi annunci.

Esperienze come questa non solo irritano, ma portano anche a percezioni negative del marchio. Sebbene l’automazione non sia perfetta, quando manca un marchio conosciuto, la reazione si fa sentire in modo molto più forte. Anche se le tecnologie di apprendimento automatico e automazione miglioreranno queste esperienze con il tempo, ci sono alcune sfide fondamentali che l’automazione obbliga a considerare.

 

L’avvento Delle Macchine

“Marketing non è l’arte di trovare modi intelligenti per smaltire ciò che produci. Marketing è l’arte di creare un genuino valore per un cliente” – Philip Kotler. Quanto più automatizziamo, tanto più saremo costretti ad affrontare due sfide chiave.

  1. L’automazione crea compiacimento. (il pregiudizio dell’automazione)
  2. Marketing disumano.

Ri: 1. L’automazione crea compiacimento. Più ci affidiamo alla tecnologia per fare tutto il lavoro, meno sarà probabile che interferiremo anche quando l’automazione sembrerà sbagliata. Poiché l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale diventano sempre più comuni, tendiamo a non discutere il loro modo di operare. Questa tendenza a favore dei sistemi automatizzati, ha persino un nome – Pregiudizio Automatico.

Per un esempio pratico di questo comportamento, pensa a quando segui i consigli del GPS, anche se sai che il percorso non è corretto. Eppure, per ottenere ottimi risultati, dobbiamo fare cose diverse dal solito.

Ri: 2. Marketing disumano. Poiché il marketing automatizzato è sempre più diffuso, dobbiamo stare attenti a non perdere il contatto con ciò che è importante: dietro ad ogni ID o numero di cliente, c’è una persona in carne ed ossa. Una persona che respira, una persona viva come tutti noi. Più automatizziamo, più facile è perdere traccia di questa cosa. Durante la nostra ricerca, non dobbiamo perdere il contatto con il lato umano e l’importanza di un approccio adeguato.

 

L’importanza Del Tocco Personale e Note Scritte a Mano

In effetti, in un mondo di automazione, il tocco personale diventa sempre più importante. Un modo per distinguersi dalla massa, è assicurarsi di offrire esperienze memorabili, che possano accompagnare il cliente lungo tutto il percorso di vendita. Anche l’automazione ha un ruolo importante in tutto questo, ma bisogna ricordare che è uno strumento che ci aiuta a creare esperienze significative per la nostra clientela.

Anche se trovare modi per automatizzare quel tocco personale è una sfida, non è del tutto impossibile. Pensaki ad esempio, ha reso possibile creare quel tocco personale utilizzando robot intelligenti per scrivere bellissime note scritte a mano. Questo modello di automazione, empatico e cordiale, aiuta le aziende a distinguersi dalle masse.

Distinguersi dalla massa richiede l’essere premurosi e di automatizzare in modo che entrambi – mittente e destinatario – ne possano beneficiare. L’invio di note scritte a mano è certamente un’idea eccezionale, ma, a meno che il messaggio non sia personale, convincente e pertinente al contesto, restituirà solo dei risultati mediocri. Una volta che si è entrati a contatto con questi lati oscuri, possiamo spingere l’automazione al suo massimo utilizzo – per creare esperienze significative per i clienti e superare i nostri concorrenti.