La rinascita del biglietto scritto a mano

Secondo quanto si legge in un articolo di Guy Trebay, pubblicato sul New York Times, vi è una sempre crescente sensazione che il vecchio, affidabile biglietto scritto a mano stia per ritornare in auge.

Esprimere gratitudine inviando un biglietto scritto a mano a qualcuno a cui vuoi bene potrebbe sembrare un’abitudine piuttosto anacronistica, considerata, in particolare, la digitalizzazione di tutte le nostre comunicazioni. C’è anche una prova scientifica per cui gli “interventi di gratitudine“ come, ad esempio, inviare a qualcuno a cui vuoi bene un biglietto scritto a mano, stanno avendo ricadute positive piuttosto rilevanti sulla salute, dando luogo ad un livello maggiore di soddisfazione nella vita, ottimismo, comportamenti prosociali e benessere.

Qui di seguito sono riportate alcune citazioni, tratte dall’articolo, che spiegano i motivi di questo ritorno in auge:

  • “È davvero importante, in un mondo digitale, avere la dignità di sedersi e mettersi a scrivere qualcosa di proprio pugno“, afferma Cristiano Magni,  un giornalista di moda di New York.
  • “Non solo rafforza i legami tra le persone, nella vita privata e in quella lavorativa; fa vibrare anche la giusta corda emotiva.“
  • “Quando invecchi, diventa sempre più importante il fatto che qualcuno riconosca lo sforzo che hai fatto per loro conto e ricambi nella forma di un riconoscimento scritto,“ afferma la sig.ra Madden, che gestisce un portafoglio di proprietà di famiglia
  • “Inviando biglietti di ringraziamento scritti a mano, le persone vogliono porre nuovamente l’accento sulle relazioni personali.”
  • “Le persone vogliono fare una distinzione tra la natura sbrigativa e compressa dei messaggi elettronici e una forma di comunicazione ritualizzata che offre una prova tangibile che la persona apprezza davvero qualcosa.”
  • “Toccare con mano il foglio di carta, vedere le imperfezioni della scrittura, leggere il messaggio con la voce di un’altra persona… sembrerà davvero di avere una parte di quell’altra persona tra le mani.“

 

Fonte: The Found Art of Thank-You Notes – The New York Times, By GUY TREBAY (APRIL 4, 2014)